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UNA NUOVA FIGURA MITOLOGICA MINACCIA LA SCUOLA.

di Gilda L’Arab

Una nuova creatura mitologica si è impossessata della scuola. Come ogni grande figura del mito, è il prodigioso effetto di una metamorfosi che ha unito e mescolato Kronos e Chaos, assumendo forme tentacolari: il TempodelCaos.

Al suo primo apparire, il 4 marzo 2020, Kronochaos non si rivelava del tutto: le giornate erano scandite da un ritmo regolare, ancora in accordo con quel vago e lontano suono della campanella, le ore si distinguevano a seconda delle materie, e i collegamenti video erano faticose ma liberatorie conquiste di docenti e studenti. Kronos era ancora riconoscibile nell’ordinata sequenza di lezioni-spiegazioni-interrogazioni-laboratori-progetti-compiti-correzioni.

Ma nell’inconsapevolezza di tutti, come un Pitone ctonio, Chaos si insinuava nella scuola. La sua forza devastante ha lentamente travolto le Istituzioni, il Ministero, i Dirigenti, i Docenti, gli Studenti, i Genitori. Le sue armi sono state i decreti, proclamati senza essere pubblicati, le Ordinanze, scritte e riscritte, i messaggi social, e le piattaforme virtuali. Gsuite, Zoom, Weschool, hanno resistito ad un assedio senza precedenti ma alla fine, agli inizi di maggio, si sono dovuti arrendere: la loro resa è stata totale e se fino ad allora erano stati utili e creativi strumenti alleati di una didattica in presenza, cioè della SCUOLA, poi risorse ausiliarie formidabili per tener vivo il rapporto docente-discente, sebbene in video, alla fine sono state travolte da chat impazzite, avatar di studenti inesistenti, apparizioni miracolose di studenti mai visti dopo il 4 marzo, volti immersi in nebbie padane, voci dall’aldilà…del video, di genitorifratellisorelle più grandi che suggerivano, finte interrogazioni, finte prove sincrone asincrone. Infine la DAD si è dovuta nutrire di PIA e PAI, e a quel punto, cioè ora, giugno 2020, KRONOCHAOS è il monarca assoluto della scuola italiana.

Esami di Stato: online, in presenza, metà online-metà in presenza.

Rientro a settembre: classe dimezzata, classe unita, più aule, meno aule, più docenti, meno docenti, stessi docenti ma più ore, ma non per i docenti, solo per gli studenti, che così avranno meno KRONOS e più CHAOS. Plexiglas? Si, no, forse… E i contenuti? Le conoscenze? Le competenze? La passione? L’amore per lo studio? L’incontro? Il lògos?

Questo mito della pandemia non ha ancora un finale. Ma in qualche angolo dei corridoi, nello scaffale di una biblioteca, sotto gli assi di un palco teatrale, all’ombra di un albero, dietro una macchinetta del caffè, mimetizzate in una campanella, ben nascoste dalle spire fagocitanti del mostro, in tutte le scuole italiane sopravvivono EMPATIA e MAIEUTIKE’, le dee che ci salveranno.

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Gilda L’Arab,(Bari) È docente di Italiano, Latino e Storia nella scuola secondaria di secondo grado.

Massimo Dilevrano Mostra tutti

massimodilevrano@gmail.com

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